"COME FA UNA COSA COSI' PICCOLA A FARE TUTTI QUESTI DANNI?
- La pratica dell'arrampicata e dell'alpinismo in siti naturali e in aree protette, discussione tra idioti privi di idee"
...1° parte
- Perché ci dobbiamo sentire obbligati a rispettare e salvaguardare l’ambiente, quando la nostra vita ha un termine? quando la nostra stessa vita non è ne rispettata ne salvaguardata?
- Perché ci si deve sentire obbligati a conservare le risorse per le generazioni future? E perché abbiamo così paura di altre “forme di vita” che vogliono approfittare delle risorse così come facciamo noi?
- Perché dobbiamo essere noi a sforzarci ed impegnarci per proteggere l’ambiente quando la politica del libero mercato fa ovunque scempi, inquina con disastri ecologici e attua sprechi oltre ogni misura?
- Perché attività cosi marginali come l’arrampicata e l’alpinismo possono provocare tanti danni?
La salvaguardia dell’ambiente
La conservazione delle risorse
La tutela del territorio
La Biodiversità
Le Culture differenti
L’industria –
Il Turismo –
La Vita –
I Rifiuti
La Convivenza
Le Leggi
La Democrazia.
In queste occasioni c’è sempre qualcuno che parla o frigna senza sentirne la necessità.
- Perché porsi il problema dell’etica nella pratica “sportiva”; cioè perché avere un atteggiamento, mettere in atto e mantenere un comportamento che non lasci traccia in montagna o in un’area protetta o in ogni altro posto?
- Perché privilegiare la salvaguardia di un determinato territorio, ad esempio costituendo un Parco, piuttosto che un altro; o sostenere il reinserimento di un determinato animale ad esempio il camoscio, rispetto ad un altro.
ECCO GLI IDIOTI
La Comunità Europea – Servizio Ambiente e Parchi
UNESCO – United Nations Educational, Scietific and Cultural Organization
UIAA – Unione Internazionale Associazioni Alpinistiche
UIAGM – Unione Internazionale delle Associazioni delle Guide di Montagna
Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana – Ministero dell’Ambiente
Federparchi
Ente Parco Nazionale M.S. –
Lega Ambiente
C.A.I – Club Alpino Italiano – e sottosezioni
- TAM – Tutela Ambiente Montano
- CNSAS – Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speologico
Comunità Montane –
Enti Comunali –
Pro Loco –
AGESCI – Associazioni Guide e Scouts Cattolici Italiani
AGAE – Associazione Guide Ambientali Escursionistiche
Esperti e Associazioni non meglio identificati
(la filosofia)
“ Il Maiale guarda il Somaro e dice « Mamma mia che vita che fai! Tutto il giorno a trasportà pesi e piglià un sacco de frustate » Il Somaro se gira, guarda il Maiale e je dice « Evvero è ‘na vitaccia ma tu non sì quillu de l’anno scorso »
( la causa )
Dr. Jekyl e Mr. Hide è la stessa persona, e anche Pinco e Pallino e pure Mimì e Cocò; sono le sfaccettature di una stessa pietra, sono il bene e il male e certamente Idioti.
Un danno è permanente se permane l’attività dell’uomo a mantenerlo tale, un azione è sostenibile se termina il permanere dell’attività dell’uomo a sostenerla.
Qualsiasi danno è sostenibile.
( l’oggetto )
Montagna assassina, neve killer, sport estremi…., Aria pulita, gite alla moda, panorami mozzafiato…., natura incontaminata, animali selvaggi, tradizioni…..
La montagna è la Bella e la Bestia; orde di idioti partono e nascono le infrastrutture (strade, alberghi, impianti di risalita, rifugi, via ferrate, segnaletica e segnavia, leggi speciali, investimenti e calamità naturali) che incontrano altri idioti pieni di attrezzature (super abbigliamento specifico non solo alla stagione ma anche all’ora, attrezzatura leggerissima, G.P.S., telefonini palmari, iper guide super dettagliate, ecc.) evvia via arrivano altri idioti che vedono che ci sono troppi idioti e così fanno i Parchi Nazionali e le aree protette, e altri idioti ancora scoprono che non sanno fare niente e fanno il soccorso alpino degli idioti, eppoi, in un turbinio di idiozie, ristoranti, ville, chiese, che pure Gesù Cristo l’anno fatto morire su un monte e altri idioti anno pensato in modo idiota di riempire le montagne di croci e……….. terreno sottratto dall’edilizia, dalle telecomunicazioni e dalle energie alternative speculative, boschi che muoiono o si rarefanno, acqua, ari e terra che diventano business, montagne che crollano sopra rifugi e inceneritori, ghiacciai che si ritirano, animali attori che muoiono di stenti o uccisi da ghiotti bocconi avvelenati.
E gli idioti vogliono vedere e fotografare tutto, stare dappertutto e starci comodi.
Non rischiare, non rischiare mai.
In realtà sembra proprio che la montagna non sia stata pensata a misura d’uomo, deve essere un luogo “proibito” senza valore intrinseco se non quello di cavalcarle o scavalcarle; ovviamente tranne le aree elette dall’ Unesco e quelle protette. C’è addirittura chi ha detto, teorizzato e poi praticato (evidentemente stava con la testa nel cesso) che la montagna per essere rispettata deve essere amata ma che per essere amata la si deve conoscere e per conoscerla va frequentata. Evvai zì.
Idioti, legittimatori di scempi e di morale edonista.
(L’Azione)
L’arrampicata, l’alpinismo sono attività umane e come tutte le attività umane ( tutte significa tutte, non alcune) sono pensate, teorizzate, progettate, finanziate, realizzate e legittimate dall’uomo.
.....E NON FINISCE QUI!!!!
...2° parte
L’uomo è sicuramente un idiota e mai un “genio”. L’unico essere umano geniale è un essere umano idiota morto.
Per quanto etica possa essere la vita di un essere umano se si prolunga per oltre 30 anni, il danno prodotto all’eco-sistema della terra e non solo, dalla sua esistenza, sarà comunque maggiore del suo apporto qualitativo, tra l’altro tutto da dimostrare.
Un confine, una delimitazione, una separazione sono la prova dell’idiozia di chi li mette in atto e la clandestinità di chi li rispetta.
Un’azione egoistica, di business e di prevaricazione istituzionale. E’ compito di un Ente Pubblico, a maggior ragione un Ente Parco Nazionale, non staccare mai il collegamento con il Cittadino (a cui l’area protetta è riservata) anzi potenziarlo con una banda sempre più allargata di eventi a cui vanno dedicati ben altri finanziamenti ( e menti ) di quelli fino adesso spesi.
E’ compito di un Ente Pubblico, a maggior ragione un Ente Parco Nazionale mettere in atto strategie imprenditoriali legate al raggiungimento di obbiettivi, utilizzando risorse umane a carattere professionistico e procedendo con discernimento meritocratico.
La chiusura dell’area del M. Bove relativa al reinserimento del Camoscio rappresenta in modo plateale lo spreco e la boria di idioti dilettanti che ricoprono incarichi a loro non idonei.
Perché:
Perché una capra non è un Camoscio appenninico e un escursionista della domenica non è un Alpinista e un alpinista della domenica non è un Alpinista Professionista. Bisogna saper scegliere, dare valori e significati ai valori dati. Bisogna poi pagare un prezzo per delle scelte fatte sbagliate. Un progetto con un valore così alto (anche economico) come il Reinserimento del Camoscio Appenninico non può e non deve essere progettato e realizzato unilateralmente. Sono idioti e ciechi coloro che lo hanno pensato, progettato e finanziato.
Se esistono dei Valori Umani ( qualsiasi essi siano per differenze di Cultura, Razza o Religione) è perché ci sono dei Valori NON Umani, valori cioè che prescindono dalla razza umana che erano preesistenti ad essa, che stanno resistendo ad essa e che saranno ancora presenti dopo la razza umana, almeno così come noi la conosciamo.
Nasce così una confusione in chi, acquisendo cultura in modo adiabatico attraverso lo studio, aggroviglia i due valori perdendosi nel bandolo della matassa.
I due valori non si incontrano mai ma si scontrano sempre. Vince chi ha più mezzi.
Nasce così l’azione “By Fair Means” [attraverso mezzi leali]
Non conosciamo i danni che facciamo ne i benefici che intentiamo figurarsi se possiamo solo immaginare le soluzioni.
Le velocità di cambiamento e di adattamento ai cambiamenti nel rapporto uomo / ambiente sono così diverse che il risultato è inevitabilmente il distanziarsi, il perdersi di vista.
Purtroppo per questo, per quanto volenterosi, non ci sarà una soluzione pacifica.
Perché la comunicazione relativa al Progetto Camoscio è arida, demandata a organi non adeguati e realizzata utilizzando strutture di informazione insufficienti.
Perché l’area interdetta interessa per il 70% la pratica dell’Alpinismo e dell’Arrampicata estivi ed invernali, attività per loro natura altamente specialistiche, svolte da un numero di praticanti bassissimo, in considerazione proprio dell’alta specializzazione richiesta e con una formazione di rispetto ambientale nettamente superiore a qualsiasi altra pratica sportivo/turistica e lavorativa, praticata in ambiente naturale.
E’ l’Alpinista quello che rischia l’estinzione; e chi se ne frega direte Voi; e avete torto.
L’Io-diversità, così come la tanto sbandierata bio-diversità, deve essere considerata una risorsa importantissima per la sopravvivenza della Vita, non come si dice, sulla Terra, ma della Terra.
Lo spopolamento della terre alte, delle montagne, la perdita delle tradizione dell’azioni, dei prodotti, delle lavorazioni, della cultura ambientale, alimentare agro silvo pastorale, il mantenimento dell’assetto idrogeologico e la cura del sottobosco.
Puff, spariti.
Contadini, montanari, zotici, grezzi, selvaggi, come animali. L’essere umano senza io, quello co i sordi, “Scopre”, territori, popolazioni, specie, civiltà. L’essere umano con l’io, quello senza sordi, invece li “Vede”.
Qunat’è difficile collegare il cervello? Le scorciatoie di Ulisse non devono essere percorse. E’ la convivenza il verbo presente, sembra con un tetto di 10 mld., e quindi quale medioevo riesumiamo con la chiusura di un area ad una specifica attività.
Via, andate via, lasciate il posto, cambiate lavoro, non siete in grado di fare il lavoro con il quale vi credete migliori di altri o traghettatori di chissà quale salvezza.
Perché l’area interdetta è stata segnata e così veicolata da idioti, evidentemente ignari della pubblicazione delle tavolette IGM, o colti da virus googleano o peggio ancora sottovalutando l’utente di quella rappresentazione, con tratto giallo su una foto aerea priva di riferimenti topografici.
Passi che il Camoscio non sappia leggere e che quindi non la rispetti, ma gli Alpinisti, gli Escursionisti e la Forestale? La rappresentazione grafica bidimensionale del territorio sulla carta è stata sviluppata proprio per rendere possibile l’individuazione di porzioni di territorio sulla carta e la loro successiva trasposizione sul territorio e viceversa.
Se si applicano sanzioni, certa deve essere la zona di pertinenza, credibile la motivazione, utile la sua applicazione.
Nunca.
Dunque, ma come fa una cosa così piccola a fare tutti questi danni?
Semplice, non – li – fa.
ma l’azione, il comportamento, addirittura il pensiero sono affetti dalla più grave pandemia che abbia mai colpito l’essere umano. La “chemmenefrega”.
La chemmenefrega è una malattia senza tempo; agisce nel futuro, nel presente e nel passato – contemporaneamente – non ha cura, chi ce l’ha non guarisce e chi non ce l’ha la contrae e subito dopo la espande.
La chemmenefrega è trasversale a tutte le religioni, le culture, le razze, lo stato sociale, ed è così per un solo ed unico motivo: beh, lo dico solo a voi e non lo andate a raccontare a tutti , la chemmenefrega in verità, non è una malattia.
La chemmenefrega è l’originale “fai la cosa giusta”, è istinto, è la verità vera, assoluta, è egoismo puro, è la direzione la via, la partenza e la meta.
Che c’entra coi danni dell’arrampicata? Evvelodicoio. Spendere soldi non è stato mai difficile, difficile è averli per spenderli e, una volta avuti giustificare per cosa sono stati spesi. I risultati ci vogliono. E’ certo più probabile avere risultati con l’’inserimento del Camoscio [quindi fare bella figura, giustificare i soldi spesi, giustificare un nuovo finanziamento e quindi fare di nuovo una bella figura] che non nella cura della chemmenefrega, che come abbiamo visto non è una malattia;
o non l’abbiamo visto?

|